Le Uber dei cieli: voli "low cost" su jet privati

Le Uber dei cieli: voli "low cost" su jet privati

Basta con le code infinite al check-in, alla raccolta bagagli o ai controlli. Attese che possono diventare un vero incubo per chi prende spesso l’aereo, soprattutto nei periodi “caldi” come quello natalizio o estivo.

Per i più fortunati, quelli della “Business Class” esiste lo “Skypriority”. Poi ci sono i privilegiati che possono permettersi di viaggiare su un jet privato: si arriva comodamente venti minuti prima della partenza, si va direttamente sulla pista, si fa il check-in in separata sede e ci si accomoda a bordo. Fino a pochi anni fa solo l’1% dei viaggiatori se lo poteva permettere. Poi è arrivata la sharing economy e sono nate le Uber dei cieli. Compagnie che bypassano i broker e mettono i clienti in diretto contatto con operatori di jet e proprietari di velivoli privati. Basta cliccare su Daydreams e cercare le migliori offerte e compagnie.


Pre-flight checks on a Wingly flight (© Wingly)

Si possono cercare voli on demand oppure approfittare delle offerte applicabili agli aerei che viaggiano vuoti per raggiungere una certa destinazione. Una di queste compagnie é la britannica Wingly. Si prenota tramite app o sito web in pochi secondi. Il costo varia a seconda dei passeggeri. Certo non è proprio economico ma dipende dai casi.


Passengers on a Wingly flight (© Wingly)

Un altro servizio da prendere in considerazione è quello offerto dalla startup inglese FlyVictor, una delle poche che non richiede il pagamento di una membership annuale. Le alternative iniziano ad essere diverse. Occhi puntati anche sulla rivale JetSmarter che, ha dichiarato di di avere il 96% del mercato del jet sharing con una valutazione di 1,5 miliardi di dollari. Fondata dallo statunitense di origine russa Sergey Petrossov, annovera tra gli investitori anche il rapper Jay-Z e la famiglia reale saudita. I fondi a disposizione sono usati per espandersi in India, Cina e America Latina. Oggi i quasi settemila membri possono scegliere tra cinquanta tratte tra cui Usa, Europa e Medio Oriente e cinquemila voli al mese.

Poi ci sono altre startup simili come SurfAir, StrataJet, Rise e WheelsUp. JetSmarter è accessibile fino a un certo punto. Chiede un abbonamento annuale di circa 14.000 euro da pagare subito, dopo un accurato controllo finanziario e persino sui carichi penali pendenti.


Inside a Surf Air jet (© Surf Air)

Se volete pensarci e fare qualche conto, un volo Milano-Londra a metà dicembre vi potrebbe costare circa 1.200 euro a testa, se a viaggiare si è in sei. Da Doha a Linate, il biglietto è di 2.100 euro per un gruppo di tredici passeggeri. Si possono anche prenotare voli on demand, i più costosi: per un viaggio di Capodanno per dodici persone da Roma Fiumicino al Jfk di New York il 28 dicembre servono quasi 80.000 euro, 6.600 a testa. Un volo di linea Alitalia, per lo stesso giorno, costa 3.600 euro in business class.


Inside a Falcon 2000LX jet (© Dassault Falcon Jet Corp., Dassault Aviation)

Come dire, i cieli d’Europa e del mondo si stanno facendo sempre più affollati.