Moda: cotone sostenibile e materiali riciclati, il casual diventa di lusso

Moda: cotone sostenibile e materiali riciclati, il casual diventa di lusso

Questa è la tipica marca sportiva e casual che offre T-shirt confortevoli, felpe e pantaloni funzionali. “Penso che nella maggior parte dei casi i clienti acquistino i nostri prodotti perché sono alla moda e si adattano al loro stile”, spiega Mads Mørup, proprietario del marchio danese Knowledge Cotton Apparel.

Quello che sorprende osservando la collezione è che la società di abbigliamento di Mørup ha, da sempre, la reputazione di essere pioniera nell’utilizzo di cotone coltivato in modo sostenibile e altri materiali riciclati. La sostenibilità rappresenta “quel qualcosa in più” che l’azienda offre rispetto ad altri marchi. Questo li distingue dai concorrenti ed è “un bene prezioso”.

Dieci anni fa, Mads Mørup ereditò l’azienda da suo padre, un produttore di tessuti che era profondamente preoccupato per la coltivazione intensiva e con additivi chimici dei campi di cotone, quando ancora la pratica non era stata messa in discussione. È stato uno dei primi ad aver utilizzato il cotone biologico, un materiale che Mads Mørup descrive come il tessuto di lusso di ultima generazione nel mondo dell’abbigliamento casual.

Liesl Truscott, direttrice europea e strategica di Textile Exchange, un’organizzazione senza scopo di lucro a livello mondiale che lavora per rendere l’industria tessile più sostenibile, sottolinea che in circa 80-100 Paesi del mondo si coltiva il cotone con metodi convenzionali. I più grandi produttori sono India e Cina. Tuttavia, l’organico rappresenta meno dell’1% della produzione.

“Il clima socio-economico e politico è importante quanto il bio-clima – spiega – Se si guarda al modo in cui si opera nell’agricoltura convenzionale, l’obiettivo è quello di massimizzare la produttività e di abbreviare il tempo di coltivazione necessario. Tuttavia, il raggiungimento di questo obiettivo di solito richiede grandi quantità di prodotti chimici, acqua, un’agricoltura intensiva (monocultura), meccanizzazione e semi speciali. Molti agricoltori non sono attrezzati per questo tipo di attività”.

Un’azienda di moda sostenibile ha più esigenze e costi più alti rispetto a un marchio convenzionale. Infatti, il cotone biologico è tra il 10 e il 15% più costoso perché i batuffoli sono raccolti a mano quando sono abbastanza maturi e non strappati dalle macchine agricole come in una coltivazione convenzionale.

“L’agricoltura biologica opera garantendo la salute del suolo e l’esistenza dei cosiddetti ‘microbi buoni’ per bilanciare la presenza dei parassiti anziché sterminarli”, aggiunge la Truscott. Si calcola che l’acquisto di un capo di cotone certificato GOTS eviti lo spargimento di 155 grammi di pesticidi: l’equivalente di una tazza di caffè di sostanze chimiche per ogni T-shirt acquistata.

Per Knowledge Cotton Apparel, la moda consapevole è una filosofia. Viene applicata a tutte le produzioni con il 99% dei soprabiti prodotti dalle bottiglie riciclate PET, mentre la produzione di giacche di lana segue ferree regole di benessere degli animali.

Conoscere i propri produttori ad ogni passo della catena di approvvigionamento è un’altra sfida vinta dal marchio danese. La produzione è concentrata in Turchia, Europa orientale e in India dove sono stati costruiti forti legami con aziende commerciali certificate Fair-trade e con aziende agricole biologiche affidabili.